Bio
Solitamente, quando provo a rispondere alla domanda “ma tu esattamente che lavoro fai?”, si genera un piccolo turbine aporetico che stordisce il malcapitato interlocutore.
‘Esattamente’ so solo che la routine mi spaventa e che amo lanciarmi continuamente in nuove sfide, con grande entusiasmo e molta serietà.
Un’amica mi ha definita una scatolina piena di sorprese.
Io mi sento più una bulimica da stimoli.
In questo spazio cerco di fare ordine e raccontare che lavoro faccio. Un pezzo alla volta.
Tutto è iniziato con la filosofia.
Mi sono laureata all’Università degli Studi di Torino e posso dire che Kant mi ha proprio cambiato la vita, Critica dopo Critica.
Sono giornalista pubblicista.
Scrivo di montagna, cultura, territorio, ma anche di sanità ed economia, se capita.
Mi sono formata alla Business Academy del Corriere della Sera e oggi collaboro con testate specialistiche come Montagna.TV e con altre generaliste come La Stampa.
Nel frattempo, mi sono formata come communication specialist all’Università di Torino.
Da qualche anno mi occupo di strategie di comunicazione, PR, copywriting, piani editoriali e creazione di contenuti.
Ho seguito progetti molto diversi: dalle auto elettriche della Podium Advanced Technologies ai film di montagna del festival Montagna in Scena.
Parlo francese e inglese e, di tanto in tanto, mi capita di tradurre testi legati ai temi che racconto o di lavorare come subtitler per produzioni documentaristiche.
Ed ecco l’ultima grande passione: la divulgazione scientifica, o l’arte di trasformare la complessità in curiosità.
Ho conseguito un master all’Università di Parma con una tesi sulla comunicazione medico-paziente e ora non vedo l’ora di scoprire la prossima sfida!